E’ arrivato l’altro giorno un nuovo Giro per “Disegna il Giro 2008″: ce l’ha mandato Marco. Dopo il 1° Dicembre aprirò un sondaggio su questo Blog e tutti potranno votare il Giro preferito fra il mio, quello disegnato da Marco che vi presento ora, quello ufficiale di Zomegnan e RCS, e quelli che eventualmente mi saranno pervenuti prima di quella data.
Ecco il Giro diesgnato da Marco. Per dettagli sulle alite, vi ricordo il sito www.salite.ch
1° tappa: Mondello-Palermo; una cronosquadre con la scalata del Monte Pellegrino
2° tappa: Termini Imerese- Caltagirone; tappa vallonata, con un solo GPM, il passo Babaurra, di 3° categoria
3° tappa: Caltagirone-Messina; tappa facile, con qualche strappo (Ramacca) e un solo GPM alle pendici dell’Etna, Maletto, di 3° categoria. Ultimi 50 km sul lungomare
riposo
4° tappa:Sibari-Pisticci; si scala il Colle del Dragone (GPM di 1° categoria) e poi seguono un centinaio di km con salite e discese. Per fughe.
5° tappa: Massafra-Cerignola; tappa interemente pugliese e quasi del tutto pianeggiante
6° tappa:Foggia-Campitello Matese; primo arrivo in salita, per testare le gambe degli uomini migliori. Prima dell’ascesa finale il GPM a Coppa San Pietro (3°categoria) e tanti strappetti.
7° tappa: Isernia-Tivoli; tappa piuttosto dura e molto lunga: si sale a Rionero Sannitico (2° categoria) poi al PAsso del Diavolo (con pendenze irrsorie dal versante di Pescasseroli, 3° categoria) e infine al Colle Camiciola, di seconda categoria. Gli ultimi 50 chilometri sono di discesa e pianura fino all’arrivo.
8° tappa: Viterbo-Perugia; tappa breve e senza GPM, c’é solo qualche strappo nei primi 80 chilometri, fino a Todi.
9° tappa: Arezzo-Prato; si gira la Toscana passando per San Gimignano e Pontedera per poi arrivare a Pistoia e finire a Prato per una nuova volata.
10° tappa: Prato-Maranello; 5 GPM, quattro di 2° e uno di 3° categoria. Il primo è il Passo della Futa cui segue subito iil Passo della Raticosa da Firenzuola. Poi si scende nelle valle del Sambro dove, a Rioveggio, comincia l’unica salita di 3° categoria, Grizzana Morandi. Ancora una trentina di chilometri di leggera salita cui segue una breve discesa e comincia la salita più dura, Monet San iacomo, con pendenze fino al 18 per cento. Si scende nella valle del Panaroe a Marano cominciua l’ultima asperità di giornata, Guiglia, 4 km con pendenze fino al 20 per cento. Gli ultimi 30 chilometri sono una passeggiata fino al regno Ferrari.
11° tappa: Reggio Emilia-Reggio Emilia, cronometro di 50 chilometri con qualche sobbalzo sui primi appennini.
12° tappa: Fidenza-Varazze; la più lunga del mio giro,con 2 GPM: il primo, il Passo Colla, è poco più d’un cavalcavia. Il secondo, il Monte Penna di 2° categoria, farà sudare. Si entra in Liguria e la tappa si appiattiscse fino a VArazze. Data la lunghezza, potrebbe essere sia per velocisi che per fughe.
Riposo
13° tappa: Saint Martin Vesubie-Sant’Anna di Vinadio; tappa tremenda, secondo arrivo in salita: si scollina dopo solo 8 km al Col du Saint Martin, di 2° categoria. Si arriva a Saint Etienne sur Tinée e comincia la mia Cima Coppi, il Col de la Bonette a 2802 mslm, dove passerà anche il tour. Ancora un GPM, il Colle della MAddalena, per rientrare in Italia. A Vinadio comincia la salita finale. Potrebbe già decidersi un pezzo di giro.
14° tappa: Cuneo-Busto Arsizio; completamente piatta, per riprendere un pò di fiato.
15° tappa: Seregno-Alpe Calones; ecco la mia salita, un muro impossibile. Nei primi 100 chilometri si sacalano il Monet Costone (GPM di 1° categoria) e Cavargna-Val Rezzo (anche questa salita di 1° categoria). Poi ci sono 40 km di pianura necessari a prepararsi prima del Mostro: 10 chilometri, 1200 metri di dislivello, dal 3° chilometro la strada è in cemento. Pendenza max del 25 per cento e ultimo chilometro in sterrato. Vi basta?
16° tappa: Bergamo-Legnago; tappa per velocisti, con un solo GPM, il Passo Tre Termini dal lago d’Iseo, di 3° categoria. Poi una corsa i Val Padana prima dell’arrivo.
17° tappa: Monselice-Padova; cronometro lunga con in mezzo i Colli Euganei.
18° tappa: Maniago-CAporetto/Kobarid; tappa per fughe da lontano, molto lunga. Il primo GPM è la Forcella Di M.te Rest, di 2° categoria. Seguono 40 chilometri di leggerissima salita pino alla Sella di Camporosso (che non è un GPM) e al passaggio in Slovenia: a Kranjska Gora comincia l’ultima salita, il Passo Moistrocca di 1° categoria. Poi 50 chilometri tra discesa e pianura fino a Caporetto.
19° tappa: Belluno-Alpe di Pampeago; tipica tappa dolomitica con scalata della Marmolada (ovviamente di 1° categoria come quelle che seguono), del Pordoi, del Passo di San Pellegrino e dell’ascesa finale dell’Alpe di Pampeago. Per chi perderà sarà difficile recuperare il giorno dopo, sul Mortirolo.
20° tappa: Merano-Ponte di Legno; tappa molto simile a quella proposta da Zillo, con scalate dello Stelvio e del Mortirolo. Inutile dire che, se non sarà successo tutto nei giorni precedenti, il giro si deciderà qui.
21° tappa: Edolo-Milano; ultima fatica. Tappa nei primi 40 chilometri in discesa e poi in pianura, fino al solito circuito di Milano.
Allora, vi piace???? Aspetto commenti!

2 Commenti
Novembre 24, 2007 alle 2:48 pm
Non male, non male…………..
Dicembre 3, 2007 alle 9:58 am
[...] Vota il Giro 2008 Con la presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2008 di sabato pomeriggio a Milano, si è chiuso il nostro gioco “Disegna il Giro 2008″. Ora si apre quindi il sondaggio per stabilire il vincitore! Votate quindi per decidere qual’è il Giro migliore: quello ufficiale RCS, il mio, o quello di Marco. [...]