Settembre 10, 2007...10:40 pm

Come buttare via una carriera

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LEZIONE A CURA DI FRANCESCO COCO

Coco: «Parto per l’Isola dei famosi»

MILANO - «Fino a oggi la gente mi conosceva per quello che è stato scritto di me. Adesso, grazie all’Isola dei Famosi, avrò la possibilità di farmi conoscere per quello che sono veramente». Francesco Coco, ex difensore di Milan, Barcellona e Inter, che ha appena risolto il contratto con i nerazzurri, annuncia in un’intervista esclusiva a «Chi», nel numero in edicola da mercoledì, che sarà il decimo naufrago vip del reality di Simona Ventura: «Tre settimane fa non ci pensavo nemmeno, stavo ancora valutando offerte in campo calcistico. Poi ho deciso che, dopo una carriera piena di soddisfazioni, non potevo chiudere in tono minore. E ho lasciato il mondo del pallone».

da corriere.it

A soli 30 anni Coco lascia il calcio, e sinceramente non macherà a nessuno! Per andare all’”Isola dei Famosi” poi!! Anche se dispiace vedere come si è buttato via uno dei talenti più limpidi che il calcio italiano aveva prodotto sulla fascia sinistra negli ultimi 15 anni. Certo ha avuto sfortuna, ma i campioni dopo ogni caduta si rialzano. E lui si è dimostrato piccolo piccolo. E spiace sentire uscire dalla sua bocca frasi come “dopo una carriera piena di soddisfazioni, non potevo chiudere in tono minore”. Ma come piena di soddisfazioni?? La sua carriera poteva essere di ben altro livello! Ci doveva essere anche lui fra i campioni del mondo 2006. Almeno questo era il destino che sembrava scritto per lui agli esordi. Definire la sua carriera “ricca di soddisfazioni” è solo un discorso da perdente, da uno che col calcio non c’entra più niente.

Guardando su wikipedia scopro che al suo esordio in serie A, a 18 anni, c’ero anche io allo stadio. Era Padova-Milan, la prima giornata del campionato 95/96, il giorno in cui Weah si presentò ai tifosi milanisti con un gran gol di testa, e Baresi segnò l’ultimo dei suoi gol. Quel giorno, nel suo piccolo, c’era anche Coco! Che tutti al Milan credevano potesse diventare l’erede di Paolo Maldini.

Negli anni successivi, un prestito al Vicenza e uno al Torino, prima di conquistarsi un posto da titolare fisso col 343 di Zaccheroni, che valorizzava al meglio le sue qualità sulla fascia sinistra. Arrivano per lui anche le prime convocazioni in nazionale, ed è il momento più alto della carriera di Coco. Ma dopo l’esonero di Zaccheroni, e una breve parentesi di Cesare Maldini, al Milan arriva Fatih Therim. Che non lo vede nel suo Milan. Va dunque un altro anno in prestito: a Barcellona.

Al suo ritorno, clamoroso scambio con i cugini nerazzurri: Seedorf al Milan, e Coco all’Inter. Un giocatore in declino, come era considerato l’olandese allora, per uno di 25 anni, con una carriera luminosa davanti. Sembrava una follia! Il tempo poi ha rivelato l’esatto contrario. E i motivi di questo scambio si capiranno poi. Qualche infortunio di troppo, e una vita non esattamente da atleta gli impediscono di sfondare sull’altra sponda di milano e Coco si tuffa nella vita mondana. Famose le sue storie con Manuela Arcuri o Francesca Lodo, ma anche con molte altre e…. altri!!

Allo scoppiare della ormai famosissima “vallettopoli” emergono dei retroscena alquanto compromettenti sul suo conto. Pare infatti che tra le “vittime” di Fabrizio Corona ci fosse anche lui. Solo che il buon Corona, o chi per lui, non presentò le foto al diretto interessato, ma all’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani. Il quale senza battere ciglio pagò quel che Corona chiedeva e detrasse la cifra dallo stipendio di Coco. E nella busta paga mise le foto incriminate. A quanto si dice ritraevano il calciatore di Paternò in atteggiamenti molto intimi con un uomo. E Galliani capì che la vita di discoteca, festini e orge di Coco non gli avrebbe permesso di rendere ai livelli che prometteva qualche anno prima. E da lì lo scambio con l’Inter. Un bel pacco rifilato ai cugini, dopo la beffa Andrea Pirlo!

In questi anni i patetici tentativi di tornare un calciatore degno a Livrono e Torino, sempre senza fortuna, passando per gli scandali fuori dalle discoteche e il rifiuto da parte del Manchester City, al quale si era presentato con la sigaretta in bocca al primo allenamento.

E torno a dire peccato! Perchè secondo me era davvero forte ai tempi del Milan di Zaccheroni. E io criticavo aspramente quello scellerato scambio Coco-Seedorf! Ma per fortuna Galliani aveva visto giusto…

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