Asus Eee Pc e Windows Live writer

E’ un bel po’ di tempo che non aggiorno questo blog! Eh…la vita universitaria, fra esami e Giro d’Italia, si fa sentire! Oggi però testo un nuovo equipaggiamento: questo post lo sto scrivendo dal mio Asus Eee Pc, con Windows Live Writer, un programma di cui ignoravo l’esistenza.

Con l’Asus EeePc, a un mese esatto dall’acquisto, mi trovo benissimo! E’ veramente un gioiellino. Lo porto con me nello zaino, insieme ai libri, ed è quasi come non averlo: pesa meno di un chilo!!

Wndows Live Writer invece lo sto testando solo ora. Il motivo di questo post infatti è proprio quello di provare l programma: ma, cari lettori (se ancora ce n’è qualcuno) non disperate! Prima o poi tornerò a scrivere con continuità anche su queste pagine…

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Tornato in sella!

Chi ama due donne non è mai felice, nè con una, nè con l’altra. E così io, che amo due sport, aspetto sempre i momenti in cui posso dedicarmi a quello a cui non mi sto dedicando. Sono quindi proprio i momenti in cui ne riprendo in mano uno dei due che mi danno più emozione. Era da Ottobre che non andavo in bicicletta! Durante l’inverno infatti mi ero dedicato solo al “primo amore” calcio. Ma domenica il mio campionato è finito, e orfano degli allenamenti del martedì sera oggi ho ripreso in mano mia Olympia. Leggi l’articolo completo

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Oggi mi ha chiamato Casini!

Oggi verso ora di pranzo mi squilla il telefono. Rispondo. Qualche secondo di silenzio… “Buongiorno! Sono Pierferdinando Casini. Bla bla bla bla bla bla bla” Sono scoppiato a ridere. A quando i sms? Magari scritti in modo giovanile, per il voto dei 18enni: “votaM k sn il meglio x il paese. tvb.”

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Vasco…… come Baggio!!

Ci sono campioni che escono di scena di improvviso, lasciando di loro il ricordo delle loro grandi gesta. Altri invece continuano fino a quando possono, vivendo del loro stesso mito. In mezzo a queste due categorie c’ era solo Roberto Baggio: uno che è stato dato per finito più volte, ma quando meno te lo aspettavi tirava fuori giocate di classe assoluta e prestazioni di primissimo livello. Ora, accanto a Roberto Baggio c’è anche Vasco!

Lui, che negli ultimi anni faceva un album di studio e 3 raccolte di successi. Lui che nel 2004 aveva fatto la canzoncina per la pubblicità della Vodafone. Proprio lui, a 56 anni compiuti, ritorna alla grande con ungrande album che fa dimenticare il mediocre “Buoni e Cattivi”.

Io l’ho appena scaricato, ma pare che in una settimana abbia già venduto 400.000 copie, facendo dimenticare in un attimo la crisi delle vendite di dischi. Dopo 4 concerti (uno nel 99, uno nel 2001, e due nel 2004), sono ormai 4 anni che non vado a vedere Vasco dal vivo. Forse quest’anno mi tocca proprio mettere fine a questa “astinenza”.

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La lista della spesa

Galliani ha detto: “Se non arriveremo in Champions non ci sarà calcio-mercato”. Ma lo spettro della Coppa UEFA si fa sempre più vicino. E allora mi viene in mente un’altra stagione: quella 2001/2002. Da lì, con il Milan in UEFA e Ancelotti subentrante in panchina al posto di Terim, nacque il grande ciclo rossonero del nuovo secolo. Allora inizio a pensare alla stagione prossima come quella della rifondazione per la nascita di un nuovo ciclo di successi ancora più grande di quello passato. Ed ecco la mia lista della spesa per questo nuovo Milan: Leggi l’articolo completo

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Scaricare NON E’ un reato!

Leggo sul corriere di oggi di una sentenza del Garante della privacy che vieta alle aziende di spiare chi condivide i file con il peer to peer. La Peppermint, una casa discografica tedesca, aveva infatti fatto spiare i server dei maggiori programmi di peer to peer attraverso un’azienda informatica svizzera, per poi identificare i “ladri” e ottenere un risarcimento. Con la sentenza del garante, che di fatto cancella i risultati di questa operazione, migliaia di persone possono tirare un sospiro di sollievo.

La Peppermint si è dichiarata indignata per la decisione del Garante e ha ricordato che “scaricare equivale a rubare”, un concetto che da tempo cercano di far penetrare ai consumatori. Ma ha ancora senso parlare di “furto” per un semplice download? Mi chiedo dove andremo a finire con questa ridicola guerra delle case discografiche. Mi sembra evidente ormai che la lotta contro la pirateria digitale è stata persa: l’industria musicale dovrebbe rendersene conto e reindirizzare i propri sforzi più proficuamente.

La musica è un bene immateriale: CD, cassette, lettori mp3 sono solo un supporto ad essa. Ora che esiste questa grande possibilità, che è la condivisione globale dei contenuti su internet, bisogna rendersi conto che la tecnologia ha cambiato definitivamente questo mercato, e adeguarsi. Forse le case discografiche non hanno più ragione di esistere. Ma questo è necessariamente un male per la musica? Io credo di no, perchè senza case discografiche ci sono anche, potenzialmente, meno barriere all’entrata per gli artisti emergenti. Il futuro dell’industria musicale deve essere nell’organizzazione di eventi e non nella distribuzione.

La storia che con la pirateria si uccidono gli artisti è una grande palla! Quando si comprava un CD, la quota di soldi che andava agli autori era veramente minima: la maggior parte andava divisa fra lo Stato (IVA), il negozio che li vendeva e la casa discografica. Una parte come margine di guadagno, un’altra per coprire costi come la produzione e la distribuzione dei dischi e un’altra ancora in promozione. All’artista arrivava qualcosa come il 2%. Con la condivisione globale si va verso l’eliminazione dei passaggi indiretti. La lotta alla pirateria è sostenuta proprio da questi attori che rischiano di vedersi esclusi! Ma il mercato è questo: se io produco un servizio che non è più richiesto devo necessariamente cambiare lavoro. Un appello a tutti i discografici: fatelo finchè siete in tempo!!

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Calcio italiano: un prodotto venduto male.

Con la recente legge sui diritti televisivi, che dal 2010 saranno vendibili esclusivamente collettivamente, si è iniziato a parlare, finalmente, di valorizzazione del prodotto campionato. Se fino a quest’anno l’obiettivo dei grandi club era quello di giocare più partite possibile, in modo da guadagnare il massimo dai diritti TV, ora emerge l’esigenza di valorizzare il campionato nel suo complesso. Si è iniziato a parlare così di “spezzatino”, ovvero di partite spalmate nell’arco del week-end, e più parti si sono pronunciate a favore di questa idea: Galliani, Matarrese, e anche Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che ha auspicato un orario dedicato esclusivamente al calcio minore. E’ sempre più sentita dunque l’esigenza di un sistema calcio integrato che permetta di massimizzare i profitti dei club, ma anche i benefici per i tifosi-consumatori. Leggi l’articolo completo

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